MASCHERINA… QUESTA SCONOSC

Si chiama Polimask il progetto avviato dal Politecnico di Milano, a supporto di Regione

Lombardia, per dare vita a una filiera di produzione locale di mascherine chirurgiche.

Venuta a conoscenza di questa particolare e interessante iniziativa, l’associazione As.P.I. Groane ha colto l’occasione per far parte della grande squadra di operatori silenziosi, ma attenti ai bisogni degli altri, e ha iniziato il percorso per contribuire concretamente alla creazione e alla diffusione delle mascherine.

Allora via con le mail di richiesta e così i diversi contatti telefonici con il Dott. Pietro Aceti, ricercatore del Politecnico e responsabile della Filiera della solidarietà, hanno portato, già nel mese di giugno, alla disponibilità del materiale filtrante certificato e donato al Politecnico dalle aziende produttrici.

Segue il tam tam su “WhatsApp”: messaggi, dubbi, domande, risposte, proposte, ulteriori ricerche per il materiale utile a completare le mascherine. Che intesa! E che squadra! In pochissimo tempo siamo riusciti a pianificare e realizzare la nostra avventura.

Chi misura, chi taglia, chi cuce, chi provvede al confezionamento…

Tutto ben suddiviso, e pronto per essere consegnato a coloro che hanno aderito, ma non solo…

 

Chi da solo, chi in gruppo (in quel periodo era permesso incontrarsi), ma quale soddisfazione nel vedere le mascherine costruite…

Mascherina… questa sconosciuta

(di Graziella Solarino)

L’abbiamo indossata quando nelle feste di carnevale non volevamo essere riconosciuti e ci divertivamo nel vedere le facce degli altri che cercavano di indovinare chi si nascondeva dietro il nostro travestimento.

Anche da bambini l’abbiamo usata per gioco quando gli adulti facevano finta di non riconoscerci e noi contenti ridevamo.

Oggi, visto l’attuale COVID 19, non ridiamo più quando la indossiamo, essa ci infastidisce, ci fa respirare male ma la dobbiamo accettare e indossare correttamente per evitare i rischi che questa pandemia ci regalerebbe.

La mascherina ha cancellato il nostro volto, mostriamo solo gli occhi, ma la mimica facciale, così importante per trasmettere i nostri stati d’animo, viene cancellata dietro questo paravento e i nostri pur rarissimi incontri con le persone, sono fuggevoli, sia per la paura dell’eventuale contagio, sia per il fastidio che questo corpo estraneo mette tra noi.

Certamente avremmo preferito non conoscerti così a fondo cara mascherina, ma ciò nonostante abbiamo condiviso questa campagna di solidarietà denominata:

“Un milione di mascherine per imparare a proteggerci”

Un Pensiero di chi ha contribuito alla realizzazione delle mascherine

Pensiero di Argiolas Rosanna
Dare del tempo libero per confezionare mascherine è stato un piacere.
Il mio pensiero è andato alle persone che volevano confezionare ma non hanno più manualità che il morbo di Parkinson le ha portato via… le ho fatte anche da parte loro… Una mascherina che si usa per proteggerci da questo virus… ho pensato… il mio tempo libero non è stato sprecato… Rosanna

Pensiero di Manuela e Riccardo
Abbiamo accettato volentieri di collaborare al progetto delle mascherine, ci era sembrato opportuno contribuire e renderci utili anche per piccole cose dove serve per gli altri.
La soddisfazione che ne abbiamo avuto ci ha gratificato perché visto che siamo un gruppo di amici si è disposti ad aiutarsi, con la consapevolezza che il tempo dedicato non è stato sprecato. Un saluto sincero a tutti con la grande speranza di poter riabbracciarci presto.
Manuela e Riccardo.

Pensiero di Marilena Papait
Visto la situazione che stiamo vivendo ho voluto nel mio piccolo aiutare nella cucitura delle mascherine.
Spero serva a difendersi da questo ospite indesiderato che se ne vada al più presto. Avrei preferito lavorare per il Banchetto Natalizio purtroppo quest’anno non ci sarà, sono comunque soddisfatta di aver contribuito per la nostra Associazione. Saluti Marilena

Pensiero di Ornella Polato
Chi sono Ornella, una nuova recluta nell’esercito del volontariato che ha scelto di partecipare all’attività dell’associazione Parkinson As.P.I. Groane presieduta dalla vulcanica presidentessa ROSETTA!
Quest’anno è stato penalizzato dalla pandemia che ci ha costretto a limitare gli incontri e le iniziative ma non ci siamo persi d’animo e nonostante tutto siamo riusciti a partecipare all’iniziativa del Politecnico di Milano per la realizzazione di 2500 mascherine di protezione per chi e quanti ne avessero necessità, ovviamente in primis per i nostri associati.
Nonostante l’impossibilità a “lavorare” a stretto contatto come solito fare anche in virtù della preparazione del mercatino di Natale dello scorso anno, abbiamo contribuito al confezionamento al proprio domicilio, pur mantenendo stretti rapporti tra noi trovandoci saltuariamente per condividere l’attività . Che dire…è stata un’esperienza intensa, condivisa con persone straordinarie dotate di un cuore e manualità incredibile; Graziella, Marilena, Manuela, Rosanna, Riccardo….persone speciali che nonostante le avversità della patologia hanno saputo sostenere, guidare, indirizzare e soprattutto fare gran parte del lavoro. Sono persone splendide così come tutti i componenti della nostra associazione che spero di poter rivedere presto e soprattutto poter abbracciare forte forte e non solo virtualmente chissà…magari sfoggiando tutti insieme il dispositivo di sicurezza che abbiamo contribuito a realizzare in maniera si artigianale, ma con tanto affetto, stima, condivisione e con l’augurio di poter tornare presto a viverci tutti insieme. Grazie!!!!

Pensiero di Graziella Tosatto

Quest’anno la pandemia “ Covid 19” ci ha costretto a vivere in modo diverso rispetto alle nostre abitudini.
Il gruppo A.s.P.I Groane di cui faccio parte ci ha chiesto la disponibilità per confezionare mascherine da distribuire poi ai soci.

Mentre disinfettavo e igienizzavo tavolo e mani, pensavo alle persone che avrebbero usato quelle mascherine. Mi sono sentita utile nel mio piccolo per quel poco che potevo fare.
La nostra presidente la signora Rosetta è venuta a prendere le mascherine per distribuirle.

Con dispiacere ho saputo che durante la distribuzione Rosetta ha perso il suo foulard nuovo.
Mi è dispiaciuto molto.
Questo mi ha fatto pensare che alcune persone generose lavorano senza clamore, a volte rimettendoci di tasca propria.

Il nostro Neurologo Dott. Franco Grassi dice: terapia occupazionale socialmente utile? Contagio virale della solidarietà? Quando il distanziamento sociale crea vicinanza anche i virus non devono spaventarci. Sono altri i distanziamenti che fanno male.